Stelle di morte

Perché una donna decide di tradire i propri amici, o anche semplici conoscenti, anche se sa che verranno allontanati dalla propria casa, dalla propria famiglia e internati chi sa dove e per quanto tempo, se non addirittura uccisi?

Quale motivazione può esserci dietro ad una simile scelta?

Mi sono trovata a leggere consecutivamente e in maniera del tutto inconsapevole, due libri che trattano lo stesso argomento: la delazione.

Stella di Piazza Giudia di Giuseppe Pederiali e Stella di Takis Wurger, basati entrambi su storie vere e su documenti storici affrontano lo stesso tema e hanno, ulteriore casualità, addirittura una protagonista con lo stesso nome, o meglio pseudonimo: Celeste di Porto e Kristin Goldschlag entrambe meglio conosciute come Stella. Due donne ebree, molto belle, molto ammirate, che fecero una precisa scelta: quella di accompagnarsi a uomini che perseguivano la comunità ebraica e per interesse, vendetta, capriccio, denunciarono i loro correligionari mandando così a morte tanti innocenti.

Stella di Piazza Giudia si svolge nel ghetto di Roma, tra le stradine strette a ridosso del teatro Marcello e la grande Sinagoga. All’ombra del Portico di Ottavia, vestigia dell’antica grandezza dell’Urbe, vivono artigiani, operai, tante famiglie. Le leggi razziali, promulgate in Italia nel 1938-1939 da Mussolini, avevano limitato attraverso divieti e limitazioni la vita degli ebrei, costretti a lasciare gli impieghi pubblici, a non esercitare le professioni, a non insegnare, bersaglio di continue discriminazioni. Ma fu con la successiva occupazione tedesca, dopo l’armistizio siglato dall’Italia l’8 settembre 1943, che si mise in moto anche in Italia la macchina di morte dell’Olocausto, con l’intento di applicare la “soluzione finale” all’intera popolazione ebraica. Il 16 ottobre 1943 gran parte dei residenti nel ghetto venne rastrellata e dopo due giorni diciotto vagoni piombati partirono dalla stazione Tiburtina, destinazione Auschwitz, dove arrivarono sei giorni dopo. Delle 1022 persone, tra cui oltre 200 bambini, solo quindici uomini e una donna (Settimia Spizzichino) ritornarono a casa dalla Polonia.

Le persone catturate però non sono l’intera comunità del ghetto, né tutto gli ebrei della capitale, inizia quindi una sorta di caccia all’uomo, capitanata dalle SS e dal suo comandante Kappler, ma anche dai tanti che, rimasti fedeli a Mussolini, si sono alleati con i tedeschi.

Celeste, ebrea anch’essa, anch’essa abitante nel ghetto e conosciuta per la sua bellezza come “Stella di Piazza Giudia” o la “Pantera Nera”, si innamora di un giovane fascista, affamato di denaro, accanito nella ricerca di ebrei da vendere ai nazisti e inizia tra loro una sorta di collaborazione. Pederiali ricostruisce gli avvenimenti tramite un racconto a più voci: i vicini di casa, gli ebrei rastrellati, e tramite le carte processuali, gli archivi, i giornali d’epoca orchestra un romanzo corale, intenso e vivido sui tragici avvenimenti che scossero la penisola subito dopo l’armistizio. Cercando anche di capire il perché una giovane donna decida di diventare una delatrice e tradire il suo popolo.

Molto simile, almeno come personaggio femminile, Stella di Takis Wurger che ci porta nella Berlino del 1942 e ci racconta la storia d’amore di un giovane svizzero andato nella città tedesca, nonostante la guerra, per cercare di capire se le voci che circolano sulla sorte degli ebrei, siano vere o false. Ritrovatosi, poi, per caso immerso negli intrighi di una città, che continua a vivere nonostante la guerra e i bombardamenti, conosce Stella, modella alla scuola d’arte, ma anche cantante in un night club. Una donna bellissima ma misteriosa, circondata da personaggi equivoci, tra feste delle SS e retate. Ispirato ad una storia vera e basato su testimonianze reali che l’autore riporta in corsivo al termine di ogni capitolo.

E al termine della duplice lettura non resta che un interrogativo: a quale scopo denunciare, quale motivo muove a tradire i propri amici, a ripudiare la propria fede, a farsi strumento di persecuzione?

Stella di Piazza Giudia di Giuseppe Pederiali – Giunti (1995) – pag. 185

Stella di Takis Wurger – Feltrinelli editore (2019) – pag. 182

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