Sogni e disillusioni

Controvento di Angeles Caso è un libro che profuma di libertà, di sogni, di amore, ma tra le sue pagine alberga anche la violenza e la disillusione, perché la storia di Sao è la storia di tante donne, piene di entusiasmo, di calore, di vita, ma spezzate da un’esistenza misera e senza sbocchi .

Sao nasce a Capo Verde, una manciata di isole in mezzo all’oceano Atlantico davanti al Senegal: spiagge senza fine, mare blu, palme, musica incalzante che invita a ballare, ma anche isole montuose, mancanza d’acqua e tanta tanta povertà.

Una bambina frutto di una notte di rapina, nata da una madre che ha smesso di sperare e di lottare, cresciuta da Jovita, una vecchia contadina che cerca di di tirarla su come può e come sa.

Sao, fin da piccola, è consapevole che la paura più grande, al villaggio, è quella di ammalarsi, perché i medici, lassù tra quelle rocce, non ci arrivano, o ci arrivano quando ormai è troppo tardi, chiedendo poi di essere pagati con quel denaro che la popolazione non ha. Sao così sogna di studiare e diventare medico, così da poter curare tutti, anche chi non può permetterselo e far tornare così il sorriso in chi ha così poco da sorridere.

Avrebbe fatto il medico, e avrebbe curato le persone squattrinate che vivevano nei villaggi tra le rocce. Voleva diventare medico. Ecco cosa voleva fare della sua vita, ecco il desiderio da realizzare, la certezza a cui aggrapparsi. Le parve, all’improvviso, di aver compreso quell’entità inspiegabile che gli adulti chiamavano mondo.

Ma il sogno di Sao, nonostante la presenza di Nastercia, maestra che vede tutte le potenzialità in quella bambina risoluta e determinata, si spezza e la ragazzina è costretta a cercare un lavoro per mantenersi.

Maledetti sogni che ci fanno credere che il mondo possa essere un luogo luminoso, lo spazio accogliente dove trascorrere un’esistenza serena e giusta in cui si riceve quanto si dà, in cui ogni sforzo è ricompensato e ogni lotta per esaudire un desiderio sfocia in uno splendido finale vittorioso. Il suo, il suo sogno personale, si era infranto in un istante, come se un fulmine dal cielo lo avesse colpito riducendolo in pezzettini che non significano più nulla, in polvere che vola subito nell’aria, fragilissima e informe, e va a depositarsi a caso in un posto qualsiasi, infime particelle che non hanno valore e non importano a nessuno.

Inizia un percorso tribolato, pieno di ostacoli, ogni volta che le cose paiono prendere, finalmente, una piega giusta, accade qualcosa che la blocca e impedisce la realizzazione dei suoi sogni. Anche l’arrivo in Europa, a Lisbona, non è come lo aveva immaginato. La terra delle promesse, dei sogni possibili, di un futuro finalmente degno di essere vissuto è macchiata dal razzismo, da chi non vede in lei una persona piena di speranza, di voglia di lavorare, di riscattare un passato povero e tormentato, ma solo una donna dalla pelle troppo scura, troppo provocante, che farebbe meglio a tornarsene da dove è venuta.

Controvento è un libro pieno di speranza e pieno di dolore. Sao è una protagonista forte, ma anche la persona più forte, a lungo andare, è piegata dalla violenza, dalla prevaricazione, dal continuo calpestio dei suoi sogni.

E leggeva come leggono i bambini, rifugiandosi in uno spazio magico in cui tutto poteva accadere. Sarebbe stata così anche la vita? Si chiedeva a volte. Sarebbe stato possibile ottenere con la pura forza di volontà ciò che più desiderava? La sirenetta aveva dovuto pagare un prezzo molto alto per entrare a far parte del mondo degli umani: perdere la voce e soffrire atroci dolori alle gambe. Anche Elisa si era straziata le braccia con le ortiche per riuscire a salvare i fratelli trasformati in cigni. E il soldatino di piombo e la ballerina avevano dovuto addirittura ardere tra le fiamme per restare uniti per sempre. E per tutti ne era valsa la pena. Anche lei era disposta a sacrificarsi per ottenere quello che desiderava: sì, avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di continuare a studiare e diventare medico. Avrebbe rinunciato al sonno, si sarebbe nutrita di granturco, avrebbe lavorato come un somaro, ma ce l’avrebbe fatta. Riemergeva così dalla lettura fortificata e contenta, come se avesse esposto tutto il corpo ad una pioggia fresca e dolce caduta in mezzo al caldo più devastante.

Perché purtroppo nonostante tutta la determinazione, il coraggio, la voglia, non sempre le cose vanno come si è auspicato. Perché la vita è profondamente ingiusta con chi parte svantaggiato.

Un romanzo anche sulla violenza maschile, su uomini che spesso sfogano frustrazione, incapacità di accettare la vita, insofferenza, sul corpo delle donne. E se è difficile accettare la violenza da parte di un estraneo, di qualcuno che non conosci, è addirittura impossibile sopravvivere alla violenza di chi dice di amarti.

Ancora non poteva rendersene conto, ma lei, che era sempre stata coraggiosa e giusta con se stessa, che era cresciuta piena di forza e di equilibrio, stava per trasformarsi in una povera donna annientata, con metà dell’anima dilaniata a morsi dall’uomo che amava, l’uomo che giurava di arala intensamente. Ma come ammettere con te stessa che l’uomo che hai creduto di scegliere tra tutti vuole solo distruggerti? Come confessarti che il tuo amore non cammina verso la luce che deve illuminare gli esseri che hanno deciso di dividere un pezzetto della loro vita nella fiducia reciproca, ma ha imboccato la strada tortuosa e pericolosa che conduce dalla parte opposta, là dove i raggi del sole si dissolvono trasformandosi in oscurità e caos?

Controvento è un libro bellissimo, che dipana tante storie al femminile, a volte narrate col sapore della favola. Angeles Caso che io avevo già apprezzato nella poetica e, a mio parere, riuscitissimo romanzo biografico delle sorelle Bronte, Tutto questo fuoco, ci regala una storia dolorosa ed importante, assolutamente da leggere.

Controvento di Angeles Caso [Contra el viento 2009] Marcos y Marcos (2025), traduzione di Claudia Tarolo – pag. 253

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